|
L'Appannamento della Maschera
|
|||||||||||||||||||||||||
|
|
In pratica, per essere sicuri, se non basta la
pulizia con un buon antiappannante o qualcosa di simile, per
risolvere definitivamente il problema conviene compiere subito
alcune manovre più efficaci.
La prima sarà quella di
passare una fiamma di accendino su tutta la maschera,
specialmente sui vetri.
La manovra dovrà essere effettuata
rapidamente e senza soffermarsi a lungo su un punto, in modo
da non rovinare la maschera. La fiamma brucerà le particelle
eccedenti di silicone, che è un materiale infiammabile. Il
risultato sarà il verificarsi di microscopiche scintille,
dovute appunto al silicone in eccesso che si brucia. Il
verificarsi delle scintille, che non sono pericolose,
dimostrerà che la maschera era effettivamente sporca di
silicone, presente in abbondanza.
Le lenti di vetro, come
il facciale della maschera, potrebbero annerirsi leggermente,
ma non sarà un problema. Dopo un lavaggio tornerà perfetta. La
fiamma dovrà interessare tutte le superfici della maschera,
interne ed esterne, dedicando maggiori attenzioni alle lenti,
dove si verifica il fastidioso appannamento.
Anche il
lacciolo deve essere trattato internamente ed esternamente,
altrimenti i residui di silicone potrebbero raggiungere di
nuovo il facciale o le dita della mano, che una volta toccato
il lacciolo, toccheranno inevitabilmente la maschera o le
lenti, sporcando di nuovo con il silicone.
Successivamente al
trattamento con la fiamma, si potrà effettuare un
lavaggio particolare molto efficace.In primo luogo, occorre preparare un recipiente con acqua calda (50° circa), facendo attenzione a non esagerare e non ustionarsi nell'operazione,per poi inserirvi una buona dose di sapone al limone per i piatti e bicarbonato, mescolando bene il tutto. Successivamente, si immerge la maschera a bagno nella soluzione per almeno 3-4 ore effettuando, di tanto in tanto, un lavaggio delle superfici gommose, dei vetri e del lacciolo. |
La soluzione di acqua calda, sapone sgrassante e bicarbonato, tende a distaccare e dissolvere i residui di silicone liquido anche nei punti difficili da raggiungere con una pulizia tradizionale. Questa operazione in abbinamento alla precedente, darà maggiori garanzie di risultato.
Di solito, il trattamento descritto è sufficiente a risolvere definitivamente i problemi con le maschere più ostinate. Se non bastasse, prima del lavaggio potrebbe rivelarsi utile sgrassare i vetri e le parti in silicone (dentro e fuori) con della comune trielina imbevuta in uno straccetto, per poi effettuare il lavaggio sopra descritto - che oltretutto toglierà anche il puzzo fastidioso della trielina. Attenzione a non abbondare con la trielina, che tende a squagliare gomma e silicone. Sarà indispensabile un lavaggio accurato, in quanto potrebbe restare un forte odore di trielina difficile da sopportare.
|
Dopo che la maschera si è asciugata
bene, potremo cospargere il tutto di borotalco, il quale
assorbe meglio l'eventuale silicone liquido residuo, che
esala dalla parte plastica. |
Se la maschera si presta ad essere smontata
(lenti e facciale), allora converrà smontarla accuratamente
pezzo per pezzo per poter raggiungere anche gli spazi morti
dove il silicone liquido si è insinuato nella fase di
montaggio e da dove potrebbe di nuovo fuoriuscire con l'uso,
anche dopo attenti lavaggi e trattamenti.
Con la maschera
smontata il risultato è più sicuro, ma conviene lasciare
questa ipotesi come ultima risorsa - che difficilmente si
renderà necessaria - evitando quindi il fastidioso smontaggio.
Di solito, le prime manovre elencate - che sono più semplici e rapide - si rivelano sufficienti.
Tratto dal Manuale di Apnea e Pesca Subacquea di Marco Bardi: www.marcobardi.com
| Inviami anche tu un articolo scritto di tuo pugno! |