|
Costa Rica: Playas del Coco
|
||||||||||||||||||||||||
Playas del Coco, nella penisola del Guanacaste, invece è sicuramente una
meta più abbordabile e che comunque offre emozioni subacquee per niente
trascurabili.Fu scoperta, subacqueamente parlando, dal canadese Mario Vargas che fu il primo ad aprire un diving nella località, seguito poi da numerosi imprenditori. All'arrivo a Playas del Coco vi renderete conto che si tratta di un'eccellente meta subacquea dai numerosi diving presenti. Il numero di diving non deve spaventarvi, siamo molto lontani comunque dalla folla di Sharm El Sheikh; nelle nostre immersioni, non abbiamo mai incontrato altri gruppi sub e le abbiamo spesso condotte quasi in solitaria. Beh il trucco è che siamo andati in Luglio/Agosto e il turismo statunitense frequenta il Guanacaste prevalentemente in Novembre. |
Ci si immerge nell'Oceano Pacifico, dunque non aspettatevi la limpidezza
della Sardegna, le immersioni sono solitamente in corrente (anche a
sfavore), ma gli incontri sono mozzafiato.Uno dei punti più famosi è Isla Catalina dove si incontrano spesso mante con apertura alare anche di 5 metri; noi purtroppo non siamo stati così fortunati ma ci siamo imbattuti in 9 squali pinna bianca da 2/3 metri, i primi che avessimo mai visto nella nostra carriera e dunque potete immaginare la nostra emozione nello stare appoggiati in silenzio sul fondo e vederli lì a portata di mano. Il secondo gruppo di subacquei ha avuto la fortuna di vedere uno squalo balena (Dio li fulmini!). Un altro posto che merita da solo il viaggio fino a Playas del Coco è Islas Murcielagos. Si tratta di un'immersione impegnativa, praticamente nel blu, ma è uno dei pochi posti al mondo dove si possono osservare squali toro da 3 metri e tornare indietro a raccontarlo (in Africa lo squalo toro va nelle acque basse a caccia di bambini). Non è facile che vi ci portino, i diving vogliono esseri sicuri che sappiate mantenere l'assetto e che al cospetto dei bestioni non andiate in escandescenze. Se fate come noi che sistematicamente ogni giorno abbiamo rotto le scatole, alla fine ci riuscirete e... tornerete indietro a raccontarlo. |
Mi permetto di consigliare il diving Mario Vargas Expeditions (www.divexpeditions.com), che sebbene non sia più gestito dal suo fondatore (è gestito ora da uno spagnolo e dalla sua ragazza belga), mantiene intatta la professionalità e la qualità dei servizi. Mi hanno detto che su richiesta Mario alle volte scende con i turisti, ma noi non l'abbiamo mai neppure visto in foto. July, un indigeno del luogo che fa la guida subacquea, è veramente in gamba, se riuscite andate in gruppo con lui.
Trovare posto da dormire è facilissimo, ci sono più alberghi che
nativi. Attenzione però, gli alberghi sono tutti di ridotte dimensioni,
non aspettatevi villaggi vacanze o Grand Hotel. Al vostro arrivo in autobus
(l'unico modo per arrivare), troverete molte persone che faranno offerte per
ospitarvi, dunque buona trattativa. Noterete che si tratta principalmente di
immigrati statunitensi o europei che hanno deciso di abbandonare gli stress
occidentali per dedicarsi ad una vita più rilassata. Noi siamo andati alla
Villa del Sol (www.villadelsol.com),
bella e pulita, gestita da una famiglia svizzera (vedi foto).
Per mangiare avrete l'imbarazzo della scelta nei localini tipici, il
Gallo Pinto non può mancare nei vostri palati.
Concludendo il Costa Rica oltre alle immersioni è comunque un posto
incredibile da visitare, in uno spazio grande come la Lombardia e il
Piemonte messi assieme, è concentrata la più alta varietà di specie animali
dell'intero pianeta.
Provare per credere e come salutano in Costa Rica... pura vida!
Nota postuma: dalle ultime notizie che ho, in Aprile 2003 il diving Mario Vargas Expeditions è stato messo in vendita, di conseguenza non so se oggi esista ancora, se qualcuno lo abbia acquistato o se lo staff si sia trasferito in un altro diving (se avete notizie più fresche scrivetemi).
| Contribuisci anche tu a far
crescere il sito Tre Mari. Inviami del materiale da pubblicare. |