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Egitto: Marsa Alam
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Quando abbiamo deciso di passare le nostre vacanze a Marsa Alam due erano le aspettative che avevamo: vedere pochi subacquei (differentemente dalla bolgia subacquea di Sharm El Sheikh) e visitare un reef incontaminato paragonabile ai tempi d'oro di Sharm. Mentre la prima aspettativa è stata ampiamente soddisfatta (al momento in cui scrivo a Marsa Alam ci sono solo tre alberghi), la seconda speranza invece si è rivelata vana. Marsa Alam possiede sì un reef incontaminato dotato di colori eccezionali, ma la fauna pelagica lascia un po' a desiderare (molto a desiderare in realtà). Senza tema di smentite posso tranquillamente affermare che a Sharm, nonostante il casino, si vedono molti più pesci e di stazza molto più grossa: siamo ben lontani da una tipica immersione nel parco di Ras Mohammed. |
La gran parte delle immersioni sono da terra, il che è sicuramente un
vantaggio in termini di tempo perso per spostamenti, ma denota il fatto che questa zona di
mare è ancora quasi sconosciuta ai tour operator e molti punti di immersione
devono ancora essere scoperti.
Un consiglio: poiché appunto molte immersioni vengono fatte da terra, vi
suggerisco di portare pinne con cinghiolo, infatti vi toccherà camminare
anche per parecchie decine di metri sopra il reef con l'attrezzatura addosso
e senza calzari sarà un'impresa dolorosa.
Per quanto riguarda i punti specifici di immersione, sono tutti
ricchissimi di coralli e madrepore dai mille colori (in particolar modo
Garden Reef), ma di pesce poco.
L'unica immersione che non vi farà sbattere la testa all'idea dei chilometri
che avete fatto per venire fino a qui è Elphinstone.
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Dopo aver camminato per 50 metri sulla parte iniziale del reef, ci si immerge in una piscina corallina per poi continuare il percorso verso il largo attraverso una serie di grotte: la parte più esterna del reef è infatti traforata di passaggi labirintici, che conducono verso il mare aperto. Lo spettacolo che si è mostrato ai nostri occhi al termine delle gallerie è stato meraviglioso: il reef esterno era non solo dotato di colori bellissimi, ma la sua stessa conformazione sembrava un paesaggio lunare. Enormi cupole madreporiche, su cui coralli e madrepore a loro volta battagliavano per godere della posizione più strategica. Bellissimi colori e paesaggi, immersione divertente, profondità bassa, ma pesce poco. |
E' battuta costantemente da corrente, il che la rende particolarmente affollata di pesce di grossa stazza. In due settimane questo è stato l'unico posto dove abbiamo visto tartarughe, pesci napoleone, squali pinna bianca e squali grigi. Elphinstone è famosa anche per gli squali martello solo che, nonostante quello che dicono i diving, io non ho mai visto squali martello al di sopra dei 40 metri. Infatti in due settimane non li ha visti nessuno, tranne un gruppo "raccomandato" che è andato oltre i 42 metri. Poiché le regole egiziane/Ventadiving vietano le immersioni al di sotto dei 30 metri, a meno che non ve ne portiate uno da casa, dubito che ne vedrete molti. Attenzione se siete dei primi gradi: in questo caso Elphinstone vi sarà preclusa, dunque considerando che è l'immersione migliore di Marsa Alam, è meglio restare a casa e tornarci magari con un secondo grado in tasca. |
Con le bombole l'immersione condotta sul reef esterno è noiosa, si tratta di sabbione con alcune formazioni coralline a panettone. Senza bombole verrete invece accompagnati all'interno del reef (fatto a forma di ferro di cavallo) e potrete nuotare assieme ad una famiglia di delfini che quasi regolarmente viene a riposarsi la mattina. Il numero di delfini tende a diminuire con il passare del tempo, dunque è probabile che fra qualche anno non ci saranno più. Per il momento comunque è abbastanza facile vederli, anche se dovrete sborsare un somma di tutto rispetto (non rimborsata nel caso i delfini non si presentassero all'appuntamento).
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Il Mar Rosso oggi è spartito tra i grossi tour operator e la possibilità
di fare immersioni interessanti e personalizzate ormai è solo un miraggio.
L'impressione che mi ha dato Ventadiving (il diving a cui si appoggiano i
Viaggi del Ventaglio e a cui ci siamo affidati noi) è che questi operatori
siano diventati solo delle industrie del brevetto PADI e dedichino molta
poca attenzione a soddisfare le esigenze del pubblico già brevettato. Se
volete fare un brevetto avrete il tappeto rosso, ma se volete fare
immersioni dovrete attenervi al rigido programma e alle rigide e assurde
regole imposte. Ad esempio nelle uscite snorkeling non sognatevi di andare
sotto acqua con la testa per fare una foto, l'apnea è vietata e verrete
immediatamente richiamati all'ordine se non addirittura (cosa capitata a me)
invitati a tornare sulla barca.
Volete andare profondi a Elphinstone per vedere gli squali martello? Dovrete
sborsare un bel po' di dollari e fare il brevetto
di specializzazione per le immersioni profonde; poco importa se già ce
l'avete o se siete istruttori con 500 immersioni, dovrete comunque pagare la
"quota" a Ventadiving e rifare il brevetto.
Perché tutte queste restrizioni? Perché grazie a queste regole (cito
Ventadiving) "...sono 15 anni che non abbiamo un incidente". Per diminuire
ulteriormente il rischio incidenti consiglio a Ventadiving di attuare una
delle due seguenti opzioni: vietare l'entrata in acqua ai subacquei oppure
contribuire ad aumentare il livello di qualità dei brevetti rilasciati nei
villaggi vacanze, così potremo evitare di
sentirci costantemente dentro una nursery subacquea, con guide che ci
chiedono per 10 volte durante l'immersione la pressione della bombola.
Citando poi Massimo (l'autore delle foto), i prezzi delle immersioni sono polinesiani, vi troverete cioè a pagare prezzi esorbitanti (fino adesso questi prezzi li avevo visti solo alle Maldive), per immersioni che come già detto non sono certo eccezionali.
Se infine non siete subacquei, allora vi sconsiglio vivamente di andare a Marsa Alam. Ho visto gente che aveva prenotato per due settimane e cercava disperatamente di rientrare a casa dopo la prima, ho visto coppie vicine al divorzio, ho visto visi felici il giorno della partenza... Perché?
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