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Egitto: Sharm El Sheikh
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Sharm è una località che ormai è super-sfruttata e ha perso il fascino
che aveva negli anni 90, quando i pochi subacquei che la visitavano facevano
immersioni quasi in solitaria, avvistavano di continuo Squali Martello,
giocavano con i Pesci Napoleone e godevano dei fondali più colorati del
mondo sommerso. Oggi l'immersione a Sharm è diventata una catena di
montaggio, le imbarcazioni velocissime arrivano nei punti di immersione più
conosciuti, scaricando a ritmo continuo decine di subacquei in acqua. Ma la
cosa che più mi ha disturbato non è stata tanto la folla che ho trovato
sott'acqua, quanto il continuo rumore dei motori delle imbarcazioni che
arrivavano e partivano. Purtroppo il rumore veniva amplificato dalle
proprietà conduttive dell'acqua e ti dava l'impressione di essere al centro
della pista di collaudo di Maranello. |
Adesso che magari ho fatto cadere qualche mito a qualcuno, vediamo i lati positivi:
Secondo me è l'immersione più bella del parco di Ras Mohammed.E' stata l'unica immersione che abbiamo voluto fare 2 volte. Grazie alla encomiabile disponibilità del diving e sfruttando il giorno di riposo dello staff, la seconda volta ci siamo andati di Domenica, quando normalmente c'è il ricambio di turisti e dunque l'abbiamo fatta praticamente in solitaria. Il bello di questa immersione è che è piena di pesce di media stazza: all'inizio si incontrano spesso branchi di Barracuda, poi si nuota in mezzo a un centinaio di Pesci Unicorno e Pesci Pipistrello. Alla fine, a chi interessa, potete farvi una foto seduti su un water, infatti il cargo Yolanda ha perso tutto il suo carico di sanitari nella zona finale di Yolanda Reef (attenzione a quando vi sedete, perché molti water sono diventati la dimora di Murene, hi hi!). |
Questa secondo me invece è l'immersione più colorata di Sharm, peccato
che i subacquei se la godano poco guardando di continuo nel blu per avvistare
Squali Martello:
questo infatti è rimasto l'unico posto di Sharm dove è ancora possibile,
qualche volta, avvistarli (noi siamo diventati una leggenda al villaggio,
infatti abbiamo avuto il culo di avvistarne un branco di 15 esemplari). |

Il 6 ottobre 1941 si trovava tre miglia a Nord-Est di Shagh Rock in attesa di raggiungere Suez e l'ottava armata britannica, quando fu avvistato da un bombardiere tedesco a lungo raggio con base a Creta. Colpita alle 01:30 del mattino da due bombe nella stiva delle munizioni, la nave, praticamente tagliata in due, affondò molto rapidamente. Nove dei 49 uomini dell'equipaggio persero la vita nell'attacco. Il relitto venne ritrovato nel 1956 da Cousteau, poi se ne persero di nuovo le tracce fino a che nel 1991 venne ritrovato da alcuni subacquei appassionati. Da allora è diventato una delle maggiori attrazioni subacquee del Mar Rosso.
Per visitarlo occorrono
almeno due immersioni, una esterna ed una interna di almeno 45 minuti l'una
(cosa molto difficile a 30 metri in ARA).
Noi abbiamo colto l'occasione e abbiamo fatto l'esame per il brevetto Nitrox
sul Thistlegorm: praticamente aggiungendo un po' di soldi a quello che ci
sarebbe comunque costata l'immersione, abbiamo ottenuto un brevetto di
miscele e
abbiamo visitato parti del relitto che sono normalmente precluse a quelli
che scendono in aria compressa (per farvi un esempio, la seconda immersione,
a un'ora e mezza dalla prima,
è durata 50 minuti SENZA decompressione).
Attenzione però, il relitto si sta progressivamente deteriorando e le autorità è probabile che lo chiuderanno presto ai subacquei... dunque sbrigatevi.
Noi ci siamo affidati al Ventadiving del Ventaclub Faraana e siamo rimasti molto soddisfatti sia del servizio, che della disponibilità dello staff a offrire personalizzazioni dei prezzi e delle immersioni.
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