Torna alla home page...

HOME
CORSI

1° Grado
Prep. 2° Grado
2° Grado
3° Grado
Apnea
Specializzazioni
Snorkeling
Preiscrizioni

SOCIETA'

Contatti
News
Newsletter
Storia
Statuto
Vetrina
Humor
Riservato

RISORSE

Turismo
Pubblicazioni
Fotografie
Mercatino
Link

 

Clicca qui
per preiscriverti

 
 
 


Clicca qui
per inviarmi
un tuo resoconto
di viaggio

Turismo

Risorse

Egitto: Sharm El Sheikh
di Igor De Ruitz (webmaster@tremari.it)
Luglio/Agosto 2001

Dare consigli su Sharm El Sheikh a dei subacquei è un'impresa impossibile: l'offerta degli hotel e dei diving è talmente ampia e cambia talmente in fretta che qualsiasi notizia scrivessi, diventerebbe obsoleta nel giro di pochissimo tempo.

Sharm è una località che ormai è super-sfruttata e ha perso il fascino che aveva negli anni 90, quando i pochi subacquei che la visitavano facevano immersioni quasi in solitaria, avvistavano di continuo Squali Martello, giocavano con i Pesci Napoleone e godevano dei fondali più colorati del mondo sommerso. Oggi l'immersione a Sharm è diventata una catena di montaggio, le imbarcazioni velocissime arrivano nei punti di immersione più conosciuti, scaricando a ritmo continuo decine di subacquei in acqua. Ma la cosa che più mi ha disturbato non è stata tanto la folla che ho trovato sott'acqua, quanto il continuo rumore dei motori delle imbarcazioni che arrivavano e partivano. Purtroppo il rumore veniva amplificato dalle proprietà conduttive dell'acqua e ti dava l'impressione di essere al centro della pista di collaudo di Maranello.

Adesso che magari ho fatto cadere qualche mito a qualcuno, vediamo i lati positivi:

  • i colori del Mar Rosso a Sharm sono tuttora tra i più belli al mondo;
  • la concorrenza tra i diving è spietata, con la conseguenza che le immersioni costano meno che in Italia;
  • chi volesse fare un primo approccio alla subacquea (PADI però), troverà ottime strutture didattiche;
  • chi volesse fare come noi e prendere un brevetto Nitrox, potrà aggiungere un piccolo supplemento alle immersioni che avrebbe comunque fatto e conseguirlo (vedi Thistlegorm).

Immersioni

Shark Reef
Secondo me è l'immersione più bella del parco di Ras Mohammed.
E' stata l'unica immersione che abbiamo voluto fare 2 volte. Grazie alla encomiabile disponibilità del diving e sfruttando il giorno di riposo dello staff, la seconda volta ci siamo andati di Domenica, quando normalmente c'è il ricambio di turisti e dunque l'abbiamo fatta praticamente in solitaria.
Il bello di questa immersione è che è piena di pesce di media stazza: all'inizio si incontrano spesso branchi di Barracuda, poi si nuota in mezzo a un centinaio di Pesci Unicorno e Pesci Pipistrello. Alla fine, a chi interessa, potete farvi una foto seduti su un water, infatti il cargo Yolanda ha perso tutto il suo carico di sanitari nella zona finale di Yolanda Reef (attenzione a quando vi sedete, perché molti water sono diventati la dimora di Murene, hi hi!).
Jackson Reef
Questa secondo me invece è l'immersione più colorata di Sharm, peccato che i subacquei se la godano poco guardando di continuo nel blu per avvistare Squali Martello: questo infatti è rimasto l'unico posto di Sharm dove è ancora possibile, qualche volta, avvistarli (noi siamo diventati una leggenda al villaggio, infatti abbiamo avuto il culo di avvistarne un branco di 15 esemplari).
Il Relitto del Thistlegorm

Il Thistlegorm era un cargo armato inglese di circa 9.000 tonnellate di stazza, lungo 130 metri e largo 18 metri. Fu costruito nel 1940 nei cantieri Joseph Thompson & Sons a Sunderlan, Regno Unito come parte della flotta Albyn, ma immediatamente requisito dalla marina per esigenze belliche. Era spinto da tre motori a vapore a tripla espansione da 365 cavalli. Trasportava un carico di rifornimenti costituito da moto Triumph, BSA e Norton, camion, carrelli, generatori, ali e ricambi per aerei, fucili, carri armati leggeri, bombe, siluri e munizioni e addirittura locomotive (vedi foto).

Il 6 ottobre 1941 si trovava tre miglia a Nord-Est di Shagh Rock in attesa di raggiungere Suez e l'ottava armata britannica, quando fu avvistato da un bombardiere tedesco a lungo raggio con base a Creta. Colpita alle 01:30 del mattino da due bombe nella stiva delle munizioni, la nave, praticamente tagliata in due, affondò molto rapidamente. Nove dei 49 uomini dell'equipaggio persero la vita nell'attacco. Il relitto venne ritrovato nel 1956 da Cousteau, poi se ne persero di nuovo le tracce fino a che nel 1991 venne ritrovato da alcuni subacquei appassionati. Da allora è diventato una delle maggiori attrazioni subacquee del Mar Rosso.

Per visitarlo occorrono almeno due immersioni, una esterna ed una interna di almeno 45 minuti l'una (cosa molto difficile a 30 metri in ARA). Noi abbiamo colto l'occasione e abbiamo fatto l'esame per il brevetto Nitrox sul Thistlegorm: praticamente aggiungendo un po' di soldi a quello che ci sarebbe comunque costata l'immersione, abbiamo ottenuto un brevetto di miscele e abbiamo visitato parti del relitto che sono normalmente precluse a quelli che scendono in aria compressa (per farvi un esempio, la seconda immersione, a un'ora e mezza dalla prima, è durata 50 minuti SENZA decompressione).

Attenzione però, il relitto si sta progressivamente deteriorando e le autorità è probabile che lo chiuderanno presto ai subacquei... dunque sbrigatevi.

Diving

Noi ci siamo affidati al Ventadiving del Ventaclub Faraana e siamo rimasti molto soddisfatti sia del servizio, che della disponibilità dello staff a offrire personalizzazioni dei prezzi e delle immersioni.

Contribuisci anche tu a far crescere il sito Tre Mari.
Inviami del materiale da pubblicare.