Torna alla home page...

HOME
CORSI

1° Grado
Prep. 2° Grado
2° Grado
3° Grado
Apnea
Specializzazioni
Snorkeling
Preiscrizioni

SOCIETA'

Contatti
News
Newsletter
Storia
Statuto
Vetrina
Humor
Riservato

RISORSE

Turismo
Pubblicazioni
Fotografie
Mercatino
Link

 

Clicca qui
per preiscriverti

 
 
 


Clicca qui
per inviarmi
un tuo resoconto
di viaggio

Turismo

Risorse

Italia: Crociera a Giannutri e Isola del Giglio
di Dario Pizzuto
Settembre 2004

Doveva essere una crociera diversa da quella dell’anno scorso. Al Tempo però va data sempre l’ultima parola e Lui ha detto: “NO !”. Il programma era di andare da Porto S. Stefano (Argentario) al banco di Centuri (Corsica) per farvi delle immersioni e ritornare toccando l’isola di Capraia, l’Elba ed altre isole dell’arcipelago toscano dove fare altre esperienze subacquee. Arrivati a Porto S. Stefano, la baleniera “Thor” era pronta ad accoglierci con il suo equipaggio comandato dal bravo capitano Andrea. Sistemato il bagaglio nelle rispettive cabine e le attrezzature sub nei vari vani è stata doverosa una passeggiata per il paese in attesa dell’ora di cena a bordo ed anche perché il lungomare con i suoi negozietti, il mercatino del pesce e i suoi localini è sempre bellissimo.
Dopo cena, rigorosamente a base di pesce, è stata subito scartata la possibilità di andare in Corsica a causa di un Tirreno agitato con previsioni in peggioramento, decidendo di pernottare in porto e partire il mattino presto per andare a ridosso di Giannutri. Il tempo sembrava schiarire, ma il vento continuava a rompere..., ragion percui siamo rimasti all’isola facendo la prima eccezionale immersione sull’Anna Bianca.

Il relitto di una nave da trasporto affondato circa vent’anni fa a causa di una esplosione in sala macchine, giace ad una profondità tra i 35 e 48 metri con la prua staccata e più profonda della poppa. L’immersione è stata bellissima per la eccezionale visibilità che permetteva di vedere quasi l’intera Anna Bianca già dai primi dieci metri di profondità, valutandone le dimensioni caratteristiche e squarci con tutta tranquillità scendendo in assoluta mancanza di corrente.
Nel pomeriggio, sempre a ridosso di Giannutri presso località “il Corvo” ci siamo immersi in un fondale meno impegnativo al confine con il parco marino, dove una bella murena e una grossa cernia ci hanno ricevuto facendo gli onori di casa. La sera stessa è stata fatta la traversata da Giannutri all’isola del Giglio con un mare mosso che ha messo a dura prova i “vomitanti”, dove al riparo dal vento in una insenatura abbiamo cenato gustando la cucina sempre varia di bordo: vino a volontà e poca acqua.

Tutta la notte il vento ha continuato a farsi sentire con raffiche di notevole intensità, andando però gradualmente perdendo forza per diventare al mattino una brezza con un timido sole che cominciava a farsi valere. Immersione in località “le Piscine”, che pur non essendo particolarmente interessante ha permesso a tutti di andare in acqua in tutta tranquillità, in particolare a coloro che precedentemente avevano sofferto un po’.
Dopo un leggero pranzo, altro trasferimento in località “le Scole”. Qui di veramente suggestivo, una statua della Madonna con ai piedi una bellissima, seppur poco allegra, deposizione di un sub a circa 20 metri di profondità. Bellissima inoltre una parete di gorgonie bianche, gialle e rosse che la tappezzavano letteralmente e nella quale erano ospiti una murena ed una piccola aragosta. Una lepre di mare ci ha accompagnato per un po’con il suo caratteristico galoppo aereo mentre altre in atteggiamenti molto intimi non ci hanno degnato di uno sguardo.
Nella stessa località, poco dopo l’uscita del primo gruppo, cominciava a prepararsi il secondo per una notturna, mentre salame, vino, cipolline e dolcetti vari cominciavano a comparire da cabine sospette. Si è capito subito dal lungo percorso fatto e dal lungo tempo trascorso che l’immersione doveva essere piacevole, come infatti hanno confermato tutti al ritorno, pur con qualche episodio di suspance che nelle notturne non manca mai. Cenone a base di scampi e gamberoni con torta e candela per i quarant’anni di Silvano che nonostante far parte dei “vomitanti” era in buona forma.

Domenica 19/09 rientro per porto S. Stefano con immersione programmata alla secca di “mezzo canale”. L’immersione si è potuta fare, grazie alla disponibilità del capitano e del mare che nelle ultime ore si era calmato. La secca è proprio in mezzo tra Giannutri e l’Argentario con un cappello a 25 metri di profondità sempre interessata da corrente sia di superficie che di fondo, quindi a volte molto impegnativa. Messa una cima con la boa ad indicare il cappello ci siamo organizzati in gruppi di sei (tre coppie) che a distanza di dieci minuti entravano in acqua, dove raggiunta la boa ci si doveva immergere immediatamente contrastati da una corrente di superfice piuttosto forte. L’immersione della durata programmata di 30’a 25/30 metri di profondità è una delle più belle che si possa fare: branchi di dentici stazionano costantemente come a guardia del loro regno; pareti di gorgonie di tutti i colori e tipi e aragoste che spuntano un po’dappertutto. Nuvole di pesce azzurro, boghe, salpe e soprattutto è sempre possibile l’incontro con i grossi pelagici. Per coloro che non potevano effettuare quel tipo di immersione ci si è spostati sottocosta per una immersione all’Argentarola che non li ha delusi nonostante l’entusiasmo che serpeggiava dopo quella precedente. Pranzo in porto e dopo i saluti e la foto di rito tutti a casa.

Tre giorni intensi di esperienze anche per chi in mare ci va spesso. Una vacanza che si è risolta nel migliore dei modi per quanto riguarda le condizioni meteo, viste le premesse quando siamo partiti e soprattutto una gran voglia di ritornare quanto prima.
La considerazione finale: “tutto è bene quel che finisce bene......” alla prossima.

Contribuisci anche tu a far crescere il sito Tre Mari.
Inviami del materiale da pubblicare.