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Italia: Isola di Pantelleria
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Vivere lo straordinario mare che avvolge l’isola non deve però distrarci, perché la vera essenza di Pantelleria si coglie all’interno, nelle campagne, fra i vigneti. Pantelleria, infatti, non è un’isola di mare, ma di terra. I “panteschi” sono contadini, non pescatori: è intorno al vulcano-montagna che si snoda la vita e non lungo le coste, aspre e dalle rare insenature. Pantelleria è isola di terra e solo a terra riesci a scoprirla: i vigneti bassi per resistere al vento e delimitati da muretti di pietra nera, nerissima, i tetti bianchi dei dammusi (le case di qui), per non parlare dei suoi odori e sapori (i capperi, l’uva e il vino zibibbo per cui e’ famosa l’isola siciliana). |
Partenze da Venezia, Roma, Milano.
Agenzia Viaggi La Cossira Via Borgo Italia, 19 tel. 0923 911078
www.lacossira.it.
Diving
Cala Levante (ex big Khauna) situato nella parte est dell’isola, tra Cala
Tramontana e Cala Levante. A nostro parere, le migliori immersioni si
trovano proprio in questa zona (al Faraglione e quella archeologica a Gadir).
Tel. e fax. 0923 916163
www.calalevante.it.
La
ricchezza di vita in queste acque è, infatti, elevatissima. Un mare capace
di offrire curiosità e incontri inaspettati a ogni tuffo: non solo i grandi
pesci di passo che, in queste acque battute perennemente dalle correnti e
affacciate sul corridoio “di gran traffico” del Mediterraneo, sono assai più
probabili che altrove. Si tratta di organismi insoliti in altri mari
italiani, ma che in queste calde acque trovano il loro habitat ideale: i
pesci pappagallo, ad esempio (niente a che vedere con quelli tropicali, ma
pappagalli mediterranei, Sparisoma cretensis). Uno degli animali simbolo di
queste acque è la cernia, che è oltretutto uno dei migliori indicatori delle
buone condizioni dell’ambiente marino. La presenza o l’assenza di questo
pesce, longevo e dalle abitudini territoriali, spiega lo stato di salute di
un tratto di costa, le abitudini di chi percorre quel tratto di mare e di
chi ci abita, tanto che in pochi decenni questo pesce è diventato sempre più
raro lungo i litorali mediterranei. I punti di immersione più conosciuti,
Punta Spadillo e il faraglione di Punta Tracino, nascondono sott’acqua
pareti ripide battute da correnti molto forti e per questo tappezzate di
gorgonie rosse; sui fondali della protetta Cala Gadir, a una ventina di
metri di profondità, si possono scovare resti di antichi naufragi (come
cocci d’anfora puniche e romaniche, qualche isolata porzione di legno degli
scafi) evidenziati, in parte, da segnaletiche per valorizzare le risorse del
territorio e per creare un itinerario archeologico subacqueo fruibile a
tutti. |
Per gustare la cucina tipicamente ed esclusivamente pantesca,
recatevi a La Favarotta, in localita’ Khamma Fuori.
Bar Margarita a Cala Levanteà di fronte al diving Cala Levante cell. 338
8613724. Da provare il ricco e gustoso buffet che offrono al prezzo modico
di 7,5 Euro (estate 2002).
Sono aperti da marzo a novembre i due alberghi principali di
Pantelleria (Hotel Cossyra e Mursia): informatevi presso l’agenzia La
Cossira, anche per eventuali sistemazioni in dammusi.
In alternativa, se volete, potete ottenere una “dritta” dai
nostri soci Sub Tre Mari (alcuni di loro hanno già avuto l’occasione di
recarsi in quest’incantevole isola): SCRIVETECI !
ALESSANDRA E DAVIDE
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