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Italia: Isola di Pantelleria
di Alex e Davide (DAVIDEBUS@ciaoweb.it)
Estate 2002

Dopo Malta, è la più grande delle isole che circondano la Sicilia, con una superficie di 83 kmq. e una popolazione di circa 7400 abitanti. Dista circa 80 km. dalla Tunisia e 100 km. dalla costa siciliana. L’attuale struttura dell’isola si formò nel corso di due tremende esplosioni sottomarine.
Il suo nome deriva da "Bent el-Rhia” (figlia del vento), datole dagli Arabi che la dominarono per 400 anni. Furono gli Arabi a cambiare il volto di Pantelleria, mettendo a coltura ogni pezzo di terra (vedi la coltivazione dello zibibbo, delle lenticchie e dei capperi); di questo popolo restano tracce nei toponimi delle varie località, in molta parte del dialetto, nelle caratteristiche case e nei giardini.

La sua posizione
è strategica. L’isola domina infatti il “centro di scambio” del nostro mare: tutto ciò che dal bacino occidentale vuol passare a quello orientale, e viceversa, deve transitare per quella strozzatura che è il Canale di Sicilia. Dove si incrociano tre correnti: in superficie, quella che arriva direttamente dall’Atlantico; sul fondo, quella mediterranea profonda, fredda e densa; a quote intermedie, la corrente che proviene dai mari orientali. Questa sua posizione la rende un luogo privilegiato per osservare i grandi cambiamenti che ogni stagione porta nell’andamento delle correnti e, quindi, nel volto di questo mare. Una vocazione alla natura che i panteschi hanno deciso di voler curare, valorizzare e proteggere, chiedendo essi stessi di istituire una riserva marina protetta.

L’isola ha un clima mediterraneo, con estati calde ed inverni miti; la temperatura media annua si aggira sui 18 gradi ed il mese più caldo è Agosto con una temperatura media di 25 gradi.
L’isola, posta nel bel mezzo del canale di Sicilia, si offre agli amanti della vacanza marina in tutta la sua bellezza selvaggia, con coste ricche di insenature e di punte, di cale e rocce scoscese: per chi ama la pesca o la fotografia subacquea non c’è che l’imbarazzo della scelta. Pantelleria è anche ricca di acque termali (grotta Nikà e grotta Sataria), di soffioni di vapore acqueo (la Favara grande), di sauna naturale (stufa di Khazen), di laghetti (Venere, Cinque Denti).

Vivere lo straordinario mare che avvolge l’isola non deve però distrarci, perché la vera essenza di Pantelleria si coglie all’interno, nelle campagne, fra i vigneti. Pantelleria, infatti, non è un’isola di mare, ma di terra. I “panteschi” sono contadini, non pescatori: è intorno al vulcano-montagna che si snoda la vita e non lungo le coste, aspre e dalle rare insenature. Pantelleria è isola di terra e solo a terra riesci a scoprirla: i vigneti bassi per resistere al vento e delimitati da muretti di pietra nera, nerissima, i tetti bianchi dei dammusi (le case di qui), per non parlare dei suoi odori e sapori (i capperi, l’uva e il vino zibibbo per cui e’ famosa l’isola siciliana).

Per Prenotazioni Voli Speciali Diretti

Partenze da Venezia, Roma, Milano.
Agenzia Viaggi La Cossira Via Borgo Italia, 19 tel. 0923 911078 www.lacossira.it.

Immersioni a Pantelleria

Diving Cala Levante (ex big Khauna) situato nella parte est dell’isola, tra Cala Tramontana e Cala Levante. A nostro parere, le migliori immersioni si trovano proprio in questa zona (al Faraglione e quella archeologica a Gadir).
Tel. e fax. 0923 916163
www.calalevante.it.

La ricchezza di vita in queste acque è, infatti, elevatissima. Un mare capace di offrire curiosità e incontri inaspettati a ogni tuffo: non solo i grandi pesci di passo che, in queste acque battute perennemente dalle correnti e affacciate sul corridoio “di gran traffico” del Mediterraneo, sono assai più probabili che altrove. Si tratta di organismi insoliti in altri mari italiani, ma che in queste calde acque trovano il loro habitat ideale: i pesci pappagallo, ad esempio (niente a che vedere con quelli tropicali, ma pappagalli mediterranei, Sparisoma cretensis). Uno degli animali simbolo di queste acque è la cernia, che è oltretutto uno dei migliori indicatori delle buone condizioni dell’ambiente marino. La presenza o l’assenza di questo pesce, longevo e dalle abitudini territoriali, spiega lo stato di salute di un tratto di costa, le abitudini di chi percorre quel tratto di mare e di chi ci abita, tanto che in pochi decenni questo pesce è diventato sempre più raro lungo i litorali mediterranei. I punti di immersione più conosciuti, Punta Spadillo e il faraglione di Punta Tracino, nascondono sott’acqua pareti ripide battute da correnti molto forti e per questo tappezzate di gorgonie rosse; sui fondali della protetta Cala Gadir, a una ventina di metri di profondità, si possono scovare resti di antichi naufragi (come cocci d’anfora puniche e romaniche, qualche isolata porzione di legno degli scafi) evidenziati, in parte, da segnaletiche per valorizzare le risorse del territorio e per creare  un itinerario archeologico subacqueo fruibile a tutti.

Dove Mangiare

Per gustare la cucina tipicamente ed esclusivamente pantesca, recatevi a La Favarotta, in localita’ Khamma Fuori.
Bar Margarita a Cala Levanteà di fronte al diving Cala Levante cell. 338 8613724. Da provare il ricco e gustoso buffet che offrono al prezzo modico di 7,5 Euro (estate 2002).

Dove Alloggiare

Sono aperti da marzo a novembre i due alberghi principali di Pantelleria (Hotel Cossyra e Mursia): informatevi presso l’agenzia La Cossira, anche per eventuali sistemazioni in dammusi.
In alternativa, se volete, potete ottenere una “dritta” dai nostri soci Sub Tre Mari (alcuni di loro hanno già avuto l’occasione di recarsi in quest’incantevole isola): SCRIVETECI !

ALESSANDRA E DAVIDE

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