Isola di origine vulcanica, dista circa 52km da Livorno, 50km dall'Elba e
35km dalla Corsica, prende probabilmente il nome dalla parola “Kapra” che in
greco antico significa pietra, “luogo pietroso” dunque. Probabilmente la più selvaggia delle isole
dell'Arcipelago Toscano (parco marino dal 1989) con Elba, Giglio, Giannutri, Gorgona e Montecristo.
Vi si arriva con i traghetti della compagnia Toremar da Livorno (partenze
giornaliere, il venerdì corsa doppia con andata passando per Gorgona, unica
isola italiana ancora attiva come carcere).
La cosa meravigliosa è che l'accoglienza all'isola e di massimo 800 persone,
mentre d'inverno abitano "stanziali" circa 60 persone.
L'isola è famosa oltre per le immersioni sub, gli amanti del birdwatching ed
anche tra il popolo "marinaro" come tappa per la Corsica.
Storicamente ha vissuto un passato simile ad altre isole del
mediterraneo.
Un susseguirsi di assedi, conquiste e passaggi da una dominazione ad
un'altra.
Curioso: fino ad un ventennio fà era utilizzata come colonia penale; ancor
oggi si possono notare le strutture dove vivevano i "forzati".
Arrivo alla Capraia dopo le descrizioni di Davide S. ("...la mia ISOLA"),
con la famiglia. La sensazione è che il tempo si dilati: il relax e la
natura sono le uniche occupazioni di chi arriva qui come turista. Ovviamente
arrivando a sera, godo della luce del tramonto, della brezza che ci fa
dimenticare il caldo della città (ricordate giugno 2003) e dei vivi colori delle
fioriture, oltre ad una meravigliosa vista mare. Purtroppo infrango la mia
personale tradizione di "dover" rendere omaggio al mare appena arrivati e
rimando al mattino seguente il tuffo.
Apnea
Il lato immerso della Capraia è fantastico: è "il mediterraneo che ti
aspetti". Mica bao bao micio micio da mar rosso, dove sembra qualcuno abbia
perso l'astuccio dei colori a tempera. Mare di incontri difficili, spesso
solo ombre intuite: le sagome dei sospettosi dentici o le potenti scie
argentee delle curiose ricciole, il volteggiare dei filanti barracuda o i
profili delle danzanti cernie o ancora il volar sospeso delle eleganti
corvine e dei branchi di saraghi.
Scopo della mia vacanza era il relax e la pesca, in apnea ovviamente. E
così è stato. La sera lasciavo i balconi aperti così alle 5,10/5,20 ero
sveglio. Indossare la muta velocemente e piombi, raccogliere le MIE PINNE
(ricordati!) il fucile e dopo 10 minuti di dirupo finalmente scivolare in
mare, spesso liscio come l'olio quasi da far fastidio: un po' d'onda,
grazie! Premessa doverosa: Capraia è parco marino, quindi impone il rispetto
delle regole più che in altre parti. Informiamoci bene presso la Guardia
Costiera: l'ufficiale con cui ho parlato è gentilissimo, solerte e preciso,
vi può fornire tutti i dettagli in merito, vi stampa eventualmente leggi e
ordinanze che regolano la pesca in genere e rispettiamo le leggi ma
soprattutto usiamo la testa. Eviterete scazzi e le multe (salatissime!) che
altrimenti avrete meritato.
Il divertimento comunque, anche da costa, è assicurato.
Ciò che più stupisce e che non occorre immergersi su qualche secca al largo,
ma anche un bambino può godere di questo spettacolo in 2,5,10 m d'acqua
partendo da terra con pinne e maschera.
Ho constatato che con un po' di "fortuna" è possibile incontrare: saraghi,
corvine, ricciole (mancate 2 volte), orate e i dentici, questi troppo
sospettosi per poter essere veramente avvicinati da un casinaro come me.
Facile l'incontro con le murene un po' meno con i cefali (al libero troppo
veloci per la mia mira).
Con enorme piacere ho notato la numerosissima presenza di cerniotti nel
sottocosta (vietato sparare!): e poi quale "pescatore" mostrerebbe una
cernia di 1 kg pescata in 5m d'acqua?
Partendo da terra e tenendosi oltre i 100m dai punti di balneazione la
profondità è intorno ai 10/12m con qualche puntata a 15/18m uscendo un po'.
Poi il blu profondo ha la meglio e non fa per me.
Bombole
Non dimentico la mia metà bombolara.
Ho fatto solo due immersioni: Le Formiche e la Secca dell'Aereo,
meravigliose entrambe. In entrambe la presenza di branchi di enormi
barracuda mi hanno letteralmente rapito, bruciandomi alcuni minuti di
immersione: come nelle riprese alla tv, volteggiavano sospesi ad anello con
il sole al centro del branco, lenti nel loro nuoto continuo e potenti pronti
a schizzare con traiettorie fulminee in mille direzioni per tornare poco
dopo a ricompattarsi e al loro attento e lento nuoto circolare.
Branchi di saraghi, bellissimi e grandissimi, nuotano come sospesi (sembrano
finti nell'acqua cristallina) nei canaloni e lungo le pareti. Ovviamente
l'incontro con le cernie è come al solito emozionante, vederle scivolare di
sasso in sasso, ma poi fermarsi e incuriosite dagli intrusi mostrarsi e
danzare in candela.
I dentici, purtroppo, nuotano sempre un po' troppo in là per poter essere
"visti da vicino"; solo i più "piccoli" non trattengono la curiosità:
vengono a vedere per un istante per poi scivolar a distanza di sicurezza. In
entrambe le occasioni ho pensato a quelli (e sull'isola c'è un
rappresentante prestigioso della categoria) scendono a queste quote con
polmoni e gambe e fanno la posta a questi meravigliosi pinnuti (e buoni!)
Parlando con i ragazzi del diving (non ho avuto l'impressione di essere di
fronte ad un immersionificio) mi è stato raccontato che durante
un'immersione alla Secca del Turco, nella stessa settimana, si erano
ritrovati in mezzo ad una dozzina di Pesci Luna. Sarà per la prossima.
Note su Capraia
Per godere appieno della natura selvaggia dell'isola consiglio a tutti
(ricordate gli scarponcini) una passeggiata all'interno ma sopratutto il
giro dell'isola in barca dove ci si può rendere conto di quanto sia aspra e
meravigliosa la natura qui.
Traghetto
Da Livorno la Toremar fa corsa giornaliera, il venerdì corsa doppia, con
passaggio a Gorgona.
Pernottamento
Per soggiornare potete scegliere su 2/3 residence, molto bello sembra La
Mandola; personalmente abbiamo affittato una bellissima villetta con
giardino tramite l'Agenzia Della Rosa.
Cibarie e altro
Sono presenti 2 market, quello al porto è un po' più "economico".
Per i bimbi
Ovviamente l'accesso al mare è difficile, ma in corrispondenza della
Mandola c'è un sentiero che porta ad un luogo attrezzato con ombrelloni. Per
i bimbi solo il market al porto ha qualcosa, come omogeneizzati e/o altro;
quello in paese ha circa una decina di milioni delle vecchie lire in rhum,
wiskey, porto ecc., ma non ha e lo ripetoooooooo, non ha niente per bimbi
sotto i 2 anni: BRAVISSIMI PRIMO PREMIO!
Quindi organizziamoci (le mamme di solito ci pensano già di loro, ma
ricordatevi tutto)
Per i ristoranti
Essendo un provetto cuoco, pratico quasi esclusivamente la "mia cucina
internazionale" costringendo la famiglia ad apprezzare il pikante.
Sono uscito due volte: da Paola al porto, per festeggiare i 13 anni di mia
figlia Anita dove abbiamo cenato veramente bene. Fanno una super zuppa di
pesce, (piatto unico, adeguato il prezzo), scarso il vino della casa.
La pizzeria in paese: mangiato male, pagato troppo.
Avrei voluto cenare alla Garitta, di proprietà di Stefano Bellani campione
di pesca sub, ma non ci sono riuscito, sembra si mangi bene e il posto è
carino, all'aperto sotto le mura del forte S.Giorgio. Comunque sull'isola
non fatevi ingannare: meglio sempre prenotare il tavolo in qualsiasi giorno
della settimana.
Per le immersioni con bombole
Solo un diving ma all'altezza, il Capraia Diving non mi è sembrato un
immersionificio.
Per la pesca sub
Conviene informarsi presso l'ufficio della Guardia Costiera per le
ordinanze etc.
Indicativamente da Punta Porto vecchio a Punta Bellavista è possibile la
pesca in APNEA, mantenendosi però ad almeno a 500m dalle spiagge e almeno a
100m dai punti di balneazione (accessi al mare).
Portatevi comunque tutta l'attrezzatura da casa.
Per maggiori informazioni
http://www.arcipelago.turismo.toscana.it/capraia/alloggi.htm
http://www.isoladicapraia.it